Erogazione d’ufficio della quattordicesima sulle pensioni 2020

Erogazione d’ufficio della quattordicesima sulle pensioni 2020

Requisito reddituale per la quattordicesima sulle pensioni

I pensionati con oltre 64 anni e redditi inferiori a due volte il trattamento minimo riceveranno a luglio la mensilità aggiuntiva, la cosiddetta quattordicesima, che sarà tra i 336 e i 655 euro a seconda del reddito e degli anni di versamenti contributivi.

Per il 2020 devono essere valutati nel caso di prima concessione tutti i redditi posseduti dal soggetto nel 2020.

Se la concessione è successiva alla prima si considerano i redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati e i redditi diversi da quelli da pensione conseguiti nel 2019.

Un pensionato ex dipendente con meno di 15 anni di contributi con redditi inferiori a due volte il trattamento minimo avrà diritto a 437 euro mentre la prestazione sarà di 336 euro se i suoi redditi sono tra 1,5 volte e due volte il minimo.

In questo ultimo caso, devono essere presi in esame i redditi da pensione memorizzati nel Casellario centrale dei pensionati dell’anno in corso e i redditi diversi da pensione relativi all’anno precedente. – i redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971.

La quattordicesima spetta ai titolari delle seguenti tipologie di pensioni: 

Pensione di vecchiaia
Pensione di anzianità
Pensione anticipata
Pensione di invalidità o di inabilità
Pensione ai superstiti 

Non spetta invece sulle prestazioni di natura assistenziale come le invalidità civili, gli assegni sociali, rendite Inail e trattamenti non INPS. 

Requisito anagrafico 
Il primo requisito importante è quello dell’età anagrafica: hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che alla data del 31 luglio 2020 abbiano almeno 64 anni di età.  

Requisito reddituale 
Per il diritto alla quattordicesima, viene considerato il reddito personale del pensionato – quindi non cumulando anche quello del coniuge – e gli anni di contributi versati prima del pensionamento. 


Sono considerate due diverse fasce reddituali determinate sulla base del trattamento minimo mensile che, nel 2020, ammonta a € 515,07. 

Per l’anno 2020 saranno valutati i seguenti redditi:

  1. nel caso di prima concessione, tutti i redditi posseduti dal soggetto nell’anno 2020;
  2. nel caso di concessione successiva alla prima, i redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati oltre i redditi diversi conseguiti nel 2019.

Limiti

Si rammenta che dal 2017, a parità di contribuzione, gli importi vengono differenziati in base alla fascia di reddito nella quale si inquadra il beneficiario, ossia fino a 1,5 volte il trattamento minimo ovvero fino a 2 volte il trattamento minimo. clausola di salvaguardia prevede che, nel caso in cui il reddito complessivo individuale annuo risulti superiore a 1,5 volte ovvero a 2 volte il trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della somma aggiuntiva spettante, l’importo in parola viene corrisposto fino a concorrenza del predetto limite maggiorato.

Redditi utilizzati

Sono stati utilizzati i redditi trasmessi dagli interessati tramite domande web o inseriti dalle Strutture territoriali nell’applicativo on line, entro il giorno 11 maggio 2020. In assenza di tali redditi, la posizione non è stata elaborata e dovrà essere gestita a cura della Struttura territoriale. Qualora potenziali beneficiari a cui la prestazione non è stata erogata in quanto risultati irreperibili negli archivi dell’Istituto presentino domanda per l’attribuzione della stessa, dovrà preventivamente essere sanata la condizione di irreperibilità secondo le indicazioni di cui ai messaggi n. 2702 del 4 luglio 2018 e n.

4567 del 6 dicembre 2018.

Corresponsione d’ufficio e a domanda

A coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto o dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 e ai soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2020, sempre a condizione che rientrino nei limiti reddituali, la quattordicesima sarà, come di consueto, attribuita d’ufficio con la rata di dicembre 2020.

Nel caso di concessione successiva alla prima, i redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati oltre i redditi diversi conseguiti nel 2019.

Ecco la tabella di riferimento:



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