La Dichiarazione integrativa

Correggere gli errori per l’ IRPEF, IRAP e IVA? Ecco la Dichiarazione integrativa


La Dichiarazione integrativa permette di correggere errori formali e sostanziali. 

Purtroppo accade anche questo durante l’anno, di ogni anno, vuoi un errore di battitura, vuoi una telefonata di un cliente mentre si compila un modulo e bisogna rifare tutto da capo perché il sistema ti ha fatto sloggare e devi recuperare i dati persi, oppure un cliente che porta documenti non esaustivi, oppure che il cliente si dimentica di pagare per svariati motivi entro le scadenze ciò che va pagato, vuoi errori di tecnici o di software non al passo alle circolari, ecc.., vuoi un collega commercialista non attento alle esigenze dei clienti, ebbene l’errore è sempre dietro l’angolo e per fortuna, per alcuni casi, c’è la dichiarazione integrativa.

1) Quanti tipi di dichiarazione integrativa ci sono?

2) Chi controlla e regola queste regole?

3) Il ravvedimento operoso, cosa è?

4) L’Esempio pratico

5) Quando presentarla?

6) Come si compila?

7) La dichiarazione per il 730, come funziona?

8) La dichiarazione per chi ha il sostituto d’imposta, l’IVA, come si regolamenta?

9) Ti chiedi se sei ancora in tempo?

10) Quali sono i Termini per l’accertamento fiscale italiano?

Ora punto per punto, cercherò di spiegarvi al meglio che cosa è questa Dichiarazione integrativa:

1) Quanti tipi di dichiarazione integrativa ci sono?

La dichiarazione integrativa è permessa, prevista e contemplata dalla legislazione italiana al fine di regolarizzare in modo spontaneo le omissioni ed errori suscettibili di compromettere l’attendibilità, l’esattezza e la completezza dell’informativa resa all’Agenzia delle Entrate.

Quando effetto questa “correzione“, il tutto è finalizzato sia per creare un tampone agli errori formali, sia a sanare gli errori sostanziali che incidono sulla determinazione del tributo.

Esistono 3 tipi di dichiarazione integrativa:

  • integrativa a favore (del contribuente): quando a seguito delle modifiche intervengono degli importi a favore del contribuente;
  • integrativa per errori contabili per correggere eventuali errori commessi;
  • integrativa che darà origine a differenze di imposte da versare.

Quindi come possiamo vedere, il tipo di dichiarazione cambia in base a quando si avvia la comunicazione con l’integrativa.

2) Chi controlla e regola queste regole?

L’Agenzia delle Entrate , questo istituto ha il potere di avviare una procedura di accertamento per un contribuente, per controllare che la dichiarazione dei redditi denunciata e prodotta da un contribuente o dall’intermediario legale, in questo caso io, Dottoressa Romano Sabrina, sia stata fatta in modo regolare, computata e compilata in modo corretto, che le voci siano veritiere ed attuali al momento della dichiarazione stessa ed invita in modo tempestivo!

Ricordo che se il contribuente non ha presentato la dichiarazione dei redditi, il Fisco Italiano, l’AdE, può andare indietro a scavare fino a 8 anni.

L’accertamento fiscale deve essere notificato entro il 31 dicembre del 7° anno successivo a quello in cui doveva essere presentata la dichiarazione.

controlli da parte dell’AdE possono essere fatti in modo automatico oppure per verificare nello specifico una dichiarazione, con il limite di 4 mesi entro il 30 settembre 2021 o entro la data per cui viene presentato il modello 730 dell’indagato.

L’istituto segue l’art. 2 comma 8, 8-bis e 8-ter D.P.R. 322/1998, per regolare le dichiarazioni integrative, ovvero le imposte sul reddito, Irap, ed alle dichiarazioni del sostituto d’imposta, IVA e all’art. 8, comma 6-bis, 6-ter e 6-quater, D.P.R. 322/1998, per la dichiarazione dell’imposta sul valore aggiunto.

3) Il ravvedimento operoso, cosa è?

Spesso si sente parlare, quando si sa che bisogna pagare per evitare sanzioni più pesanti, del ravvedimento operoso, un termine che riempie la bocca e gli occhi, ma tranquilli, sono qui a spiegarvi al meglio il tutto.

Il ravvedimento operoso prevede il calcolo di una sanzione da versare per la presentazione di una dichiarazione integrativa , ovvero quella dichiarazione che si presenta oltre la scadenza dei termini previsti.

4) L’Esempio pratico

La dichiarazione dei redditi si presenta entro il 30 novembre, per presentarla dopo bisogna fare una integrativa e pagare un importo come ravvedimento operoso.

Il termine di presentazione coincide con il termine di decadenza dell’attività di accertamento da parte dell’Amministrazione Finanziaria, ossia con il 31 dicembre del 5° anno successivo a quello in cui è presentata la dichiarazione.

5) Quando presentarla?

In questo punto va ipotizzato fin da subito di aver presentato, quindi dell’esistenza della dichiarazione presentata in modo corretto e validamente computata, compilata e trasmessa in modo tempestivo, non oltre i 90 giorni dal termine di presentazione previsto dalla legge.

Il pagamento delle sanzioni eventualmente previste viene ridotte per effetto del ravvedimento operoso, avviato per tempo.

6) Come si compila?

Si parte dal frontespizio la compilazione della dichiarazione integrativa, usando i codici corretti:

  • codice 1, per correggere omissioni, dimenticanze dettate da svariati motivi, errori, comprendendo anche quelli che abbiano portato ad indicare un maggiore o un minor reddito o debito d’imposta ovvero di un maggiore o di un minore credito;
  • codice 2, per chi vuole rettificare la dichiarazione già presentata in base alle comunicazioni inviate dall’AdE.

Per chi invece presenta la dichiarazione entro i 120 giorni dalla scadenza della presentazione è per chi deve spuntare la casella “Dichiarazione integrativa (art. 2, co. 8-ter, DPR 322/98)” per modificare la richiesta di rimborso originale dell’eccedenza d’imposta esclusivamente per la scelta della compensazione, a me no che il rimborso appena citato non sia stato già erogato anche in parte.

Se la dichiarazione contenga anche la correzione di errori od omissioni non va barrata questa casella appena descritta ma deve essere compilata la casella “Dichiarazione integrativa”.

Tale casella va barrata In caso di presentazione di una dichiarazione integrativa a favore per la correzione di errori contabili di competenza oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta, va barrata la 3° casella, che consente la presentazione della “Dichiarazione integrativa errori contabili”.

Questa 3° casella è per le dichiarazioni integrative Redditi SC ed al modello IRAP.

7) La dichiarazione per il 730, come funziona?

Qui va compilata la casella “730 integrativo” ricordando questi codici:

  • codice 1, se l’integrazione o la rettifica comportano un maggior credito o un minor debito rispetto alla dichiarazione originaria o un’imposta pari a quella determinata con il modello 730 originale;
  • codice 2, se l’integrazione o la rettifica riguardano solamente le informazioni da indicare nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”;
  • codice 3, se l’integrazione o la rettifica riguardano sia le informazioni da indicare nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguagliosia i dati relativi alla determinazione dell’imposta dovuta se dagli stessi scaturiscono un maggior importo a credito, un minor debito o un’imposta pari a quella determinata con il modello 730 originalmente compilato e redatto. 

8) La dichiarazione per chi ha il sostituto d’imposta, l’IVA, come si regolamenta?

Per quanto concerne l’integrativa in campo non privato, quindi per chi possiede la Partita IVA, bisognerà compilare la casella “Dichiarazione integrativa”, seguendo questi 2 codici:

  • codice 1, per correggere errori od omissioni, compresi quelli che hanno portato in evidenza della maggiore o minore imponibile o, comunque, una maggiore o minore importo di debito d’imposta quindi di una maggiore o di una minore eccedenza da portare in detrazione;
  • codice 2, per rettificare la dichiarazione già presentata in base alle comunicazioni inviate dall’AdE.

9) Ti chiedi se sei ancora in tempo?

Sono davvero spiacente, ma il modello integrativo del 730/2021 andava presentato entro il 25 ottobre 2021.

10) Quali sono i Termini per l’accertamento fiscale italiano?

Ecco la tabella per comprendere al meglio la scadenza dell’Accertamento

Tabella Scadenza Accertamento

Anno d’impostaAnno presentazione dichiarazioneTermine accertamento FiscaleTermine Accertamento se dichiarazione omessa
2011201220162017
2012201320172018
2013201420182019
2014201520192020
2015201620202021
2016201720212024
2017201820222025
2018201920232026
2019202020242027
2020202120252028
2021202220262029
2022202320272030
2023202420282031
2024202520292032
2025202620302033
2026202720312034
2027202820322035

Termine accertamento altre tipologie di accertamenti

Tipologia AccertamentoAnno Presentazione dichiarazioneTermine scadenza
Accertamento Ex Art.36-bisEsempioentro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione
20172020
20182021
20192022
20202023
20212024
Somme dovute a seguito dell’attivita’ di liquidazione ex Art 36-bisEsempioentro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di scadenza del versamento dell’unica o ultima rata se il termine per il versamento delle somme risultanti dalla dichiarazione scade oltre il 31 dicembre dell’anno in cui la dichiarazione e’ presentata
20172020
20182021
20192022
20202023
20212024
 Somme dovute da attivita’ di controllo formale 36 – terEsempioentro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per i controlli formali
20172021
20182022
20192023
20202024
Accertamenti dell’ufficioEsempioScadenza entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’avviso di accertamento è divenuto definitivo
20172019
20182020
20192021
20202022
20212023
Inadempimenti di cui all’articolo 15-terEsempioentro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di scadenza dell’ultima rata del piano di rateazione
20172020
20172020
20172020
20172020
20172020

Aggiornamento al 2020

Nel seguito la tabella riepilogativa dei termini di accertamento aggiornati alla luce del DL 34 del 2020.

TERMINI NOTIFICA AVVISI DI ACCERTAMENTO
Anno d’impostaAnno presentazione dichiarazioneTermine Accertamento se la dichiarazione è stata presentataTermine Accertamento se in caso di dichiarazione omessaIn caso di violazioni penali
Dichiarazione presentataDichiarazione omessa
2009201031/12/201431/12/201531/12/201831/12/2020 *
2010201131/12/201531/12/201631/12/201931/12/2021
2011201231/12/201631/12/201731/12/2020 *31/12/2022
2012201331/12/201731/12/201831/12/202131/12/2023
2013201431/12/201831/12/201931/12/202231/12/2024
2014201531/12/201931/12/2020 *31/12/202331/12/2025
2015201631/12/2020 *31/12/202131/12/202431/12/2026
2016201731/12/202231/12/2024  
2017201831/12/202331/12/2025  
Termini aggiornati con il DL 34/2020 – art. 157 

Per fare un esempio semplice e pratico come piace a me, se stiamo parlando della dichiarazione dei redditi presentata nel 2018 relativa all’anno di imposta 2017, il termine della prescrizione sarà il 31 dicembre 2022.


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