Dichiarazione dei redditi: proroga al 20 Luglio 2021

Dichiarazione dei redditi: proroga al 20 Luglio 2021

Dichiarazione dei redditi: proroga al 20 Luglio 2021; è arrivata la tanto vociferata proroga, la data fissata è il 20 luglio 2021 esclusivamente per i soggetti ISA e i possessori di regime forfettario: il comunicato del MEF pubblicato ieri in tarda serata del 28 giugno a rendere ufficiale il rinvio della scadenza del 30 giugno.

A meno di 24 ore dalla scadenza è arrivata la conferma, meglio tardi che mai, no?

Si vociferava tutto questo tra gli Studi del Nostro Ordine e ricordiamo inoltre che si rinvia anche la scadenza per i pagamenti con maggiorazione dello 0,40 %: le imposte sui redditi potranno essere versate entro il 20 agosto 2021 con la consegunete maggiorazione appena citata (0,4%), perchè ovviamente il pagamento della sovrattassa era il 20 Luglio e spostandosi tutto…

Così il premier Mario Draghi ha adottato il Dpcm e a metà troverete il Comunicato stampa originale del MEF da poter scaricare e conservare.

Cambia così il calendario dei versamenti di saldo e acconto IRPEF, IRES e IRAP.

Il termine di versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 è stato prorogato causa Covid, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA, ecco in cosa consiste fondamentalmente la dichirazione dei redditi.

commercialista genova romano fiscogenova dichiarazione dei redditi proroga 2021
commercialista genova romano fiscogenova dichiarazione dei redditi proroga 2021

Partita IVA con regime ISA

Per quanto riguarda invece gli ISA, Indici statistici di Affidabilità, i famosi studi di settore, che dal 2018 si chiamano per l’appunto ISA. e i parametri, sono degli indicatori costruiti con una metodologia statistico-economica basata su dati e informazioni contabili e strutturali relativi a più periodi d’imposta.

Come funziona per chi ha l’ISA?

Gli operatori economici hanno la possibitlità di valutare autonomamente la propria posizione e di verificare il grado di affidabilità su una scala di valori che va da 1 a 10.

A seconda del valore raggiunto ci sono diversi benefici:

  • possono ad esempio essere esclusi da alcuni tipi di controlli
  • beneficiare della riduzione dei termini per gli accertamenti da parte dell’Agenzia delle entrate
  • essere esonerati dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta.

Chi non è soggetto a ISA?

Gli ISA non si applicano per i periodi d’imposta in cui il contribuente:

  • ha iniziato o cessato l’attività
  • non si trova in condizioni di normale svolgimento dell’attività
  • dichiara ricavi o compensi di ammontare superiore a 5.164.569 euro
  • si avvale del regime forfettario agevolato o del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità
  • esercita due o più attività di impresa, non rientranti nel medesimo Isa, qualora i ricavi dichiarati, relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall’ISA sull’attività prevalente, superi il 30% dell’ammontare totale dei ricavi dichiarati (questi soggetti sono comunque tenuti alla compilazione del modello ISA).

Sono esclusi dagli ISA anche:

  • le società cooperative, le società consortili e i consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate
  • le società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi
    i soggetti che esercitano, in ogni forma di società cooperativa, le attività di “Trasporto con taxi” (codice attività 49.32.10) e di “Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente” (codice attività 49.32.20) di cui all’ISA AG72U
  • le corporazioni dei piloti di porto esercenti le attività di cui all’ISA AG77U.

Il Decreto Rilancio causa Covid ha poi previsto la possibilità di introdurre 3 ulteriori cause di esclusione dall’applicazione degli ISA 2020.

Si tratta di:

  • coloro che hanno subito una diminuzione di almeno il 33% dei ricavi o compensi 2020 rispetto a quelli del 2019
  • hanno aperto la partita IVA a partire dall’1 gennaio 2019
  • esercitano in maniera prevalente le attività economiche individuate da una specifica tabella contenente 85 attività riguardanti prevalentemente i settori del commercio e dei servizi.

Cosa dice esattamente il comunicato stampa del MEF N° 133 ?

Ecco di seguito il testo del comunicato stampa n. 133:

Per tener conto dell’impatto che l’emergenza COVID-19 ha avuto anche quest’anno sull’operatività dei contribuenti di minori dimensioni e dei loro intermediari, è stato adottato un DPCM che proroga il termine di versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA, per i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfetario.
Il termine di versamento in scadenza il 30 giugno sarà prorogato al 20 luglio, senza corresponsione di interessi.

La proroga delle Dichirazioni dei redditi, da quanto se ne parlava?

Erano 2 settimane che se ne parlava, però non era niente di veritiero ma sopratutto di confermato, infatti io mi sono dovuta prodigare per riuscire a far fare i pagamenti a tutti entro domani, 30 Giugno 2021, tanto prima o poi bisogna pagare e nessuno dei miei clienti è volenteroso di avviare una pratica di ravvedimento operoso.

Grazie alla Sottosegretaria al MEF Laura Castelli intervistata dal Sole24Ore il 18 giugno 2021 che si sa qualcosa di più concreto e grazie al deputato Massimo Bitonci dato che si parlava di “massima convergenza” sulla necessità di rinviare la scadenza del 30 giugno.

L’INPS sospende i versamenti a saldo e acconto

L’INPS, ha sospeso i versamenti di saldo e acconto dei contributi dovuti da artigiani e commercianti e dagli iscritti alla Gestione Separata INPS.

Dichirazione dei redditi 2021: ma proprio all’ultimo dovevano arrivare?

Certamente questa proroga poteva essere confermata ben prima dalle 24 ore della Scadenza, ma capiamo anche che c’è un bel da fare per stare dietro a tutta questa Pandemia che ci ha Influenzato tutti.



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