Detrazioni a rischio: i forfettari 2020 presi di mira

Allarme Detrazioni a rischio: i forfettari 2020 presi di mira

Le detrazioni a rischio sono qui sotto elencate:

Imposte e Tasse, ecco cosa sapere:

Se l’anno di ricezione della fattura e quello di esigibilità dell’imposta non coincidono, per stabilire la sussistenza e la portata del diritto alla detrazione occorre fare riferimento alle condizioni esistenti nel momento in cui l’Iva è divenuta esigibile.

Insorgenza ed esercizio del diritto

Il decreto 633/72 stabilisce che il diritto alla detrazione sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile ed è esercitato, al più tardi, con la dichiarazione relativa all’anno in cui è sorto e alle condizioni esistenti al momento della nascita.

Per poter esercitare il diritto, tuttavia, non è sufficiente il solo presupposto dell’esigibilità dell’imposta, ma è altresì necessario il possesso di una fattura che indichi l’ammontare dell’Iva addebitata.

Questo per quanto riguarda l’esercizio del diritto, mentre altro discorso è la sua nascita.

Ciò emerge chiaramente anche dalla citata disposizione, secondo cui il diritto è esercitato alle condizioni esistenti nel momento della sua insorgenza, esemplificata nella richiamata circolare n. 1/2018.

Da quanto si è detto si desume che, anche in caso di successione di regimi fiscali, al fine di stabilire se sussista o meno il diritto alla detrazione, occorre fare riferimento al regime che il contribuente applicava al momento in cui l’imposta sull’acquisto si è resa esigibile, e non a quello applicato nel momento di ricevimento della fattura.

Mutamento di regime fiscale

Fatte salve, in entrambi i casi, le eventuali successive rettifiche della detrazione, a favore del contribuente nel primo caso o dell’erario nel secondo, qualora si verifichino gli eventi previsti nell’art. 633/72, non è dato sapere, allo stato dell’arte, come debba procedere il contribuente diventato forfettario nel 2020 per recuperare l’Iva esigibile nel 2019, per esempio in relazione a un acquisto di merci ricevute e rivendute a dicembre scorso, la cui fattura sia pervenuta nel 2020, non essendo egli tenuto per tale anno agli adempimenti Iva.

Se vi fa piacere continuare a leggere tutto l’ articolo vi riporto al Tgcom24.


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