Credito d’imposta al 60% e cessione del canone di locazione

Credito d’imposta al 60%

Credito d’imposta al 60% e cessione del canone di locazione, Bonus affitto 2020, cambia ancora il credito d’imposta del 60%: il decreto Ristori bis estende la platea di partite IVA beneficiarie della misura fino al mese di dicembre.

Il decreto Rilancio 2020 prevede l’utilizzo del credito d’imposta al 60% del canone mensile per la locazione, il leasing o la concessione di immobili a uso non abitativo.

Stiamo dunque parlando di tutti quegli immobili destinati ad attività commerciali, artigianali, industriali e agricole.

Il credito d’imposta al 60% del canone di locazione degli immobili a uso non abitativo passa al 30% del canone per i contratti di affitto d’azienda.

L’importo a cui fare riferimento per accedere al credito è quello correttamente versato nel periodo d’imposta 2020 per i mesi di marzo, aprile e maggio.

In caso di mancato pagamento, la possibilità di accedere al credito d’imposta è sospesa fino al saldo degli arretrati.

Chi può beneficiare del credito d’imposta agevolato

A beneficiare del credito d’imposta agevolato sono tutte quelle realtà che svolgono attività d’impresa, arte o professione, con ricavi non superiori ai 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio.

Per quanto riguarda gli alberghi e gli agriturismi, il credito d’imposta è riconosciuto indipendentemente dai ricavi e compensi fatti registrare nel periodo d’imposta precedente.

Per le attività alberghiere e agrituristiche stagionali, i mesi di riferimento slittano ad aprile, maggio e giugno 2020.

Come si accede alle agevolazioni

Per accedere al credito d’imposta al 60% e alla cessione del canone di locazione occorre che l’attività del richiedente abbia subito una riduzione del fatturato di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente, in ciascuno dei tre mesi presi in esame.

Il calo deve essere verificato mese per mese.

Può quindi accadere, per esempio, che il credito d’imposta spetti solo per un mese.

Come utilizzare il credito ottenuto

È possibile utilizzare il credito d’imposta come compensazione, nella dichiarazione dei redditi riferita al periodo d’imposta di sostenimento della spesa.

Altresì, si può fare una cessione del credito a favore del locatore o del concedente.

Il credito d’imposta può essere utilizzato anche in compensazione, previo pagamento dei canoni.

Per effettuare tale compensazione il richiedente deve presentare il modello F24 all’Agenzia delle Entrate, indicando il codice tributo di riferimento ed esclusivamente attraverso i canali telematici.

Infine, si può affidare il credito d’imposta ad altri soggetti, come istituti di credito o intermediari finanziari, con facoltà per questi ultimi di successiva cessione del credito.

In questo contesto si inserisce l’importanza e la sicurezza di affidarsi alle sapienti mani di società esperte nella cessione del credito. ADV Trade, per esempio, offre servizi di consulenza pensati ad hoc per ogni realtà, dalla Pmi ai privati, con una grande esperienza a livello nazionale e internazionale, che si avvale del supporto di grandi esperti di settore.

Bonus affitto, credito d’imposta del 60% fino a dicembre 2020: il decreto Ristori bis estende la platea delle partite IVA beneficiarie.

Sono due gli elenchi dei codici ATECO da considerare, uno applicato su base nazionale e l’altro esclusivamente per le zone rosse.

Il decreto Ristori bis interviene su due fronti: da un lato modifica l’elenco dei beneficiari previsto dal decreto n. 137/2020, e dall’altro individua un elenco specifico di nuove attività che potranno utilizzare, anche con cessione al proprietario, il credito d’imposta del 60%.

Per quanto riguarda l’estensione per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, è bene partire specificando che si applica solo alle partite IVA colpite dalle nuove restrizioni nazionali e dal lockdown .

Sia per il bonus affitto del 60%, così come per i contributi a fondo perduto, il taglio IMU e la sospensione dei versamenti contributivi, il decreto Ristori Bis aggiorna la lista di codici ATECO, utile per individuare chi ha diritto alle agevolazioni e chi ne resta escluso.

Alle novità previste dai due decreti Ristori si affiancano poi quelle introdotte dai precedenti decreti emergenziali.

Ricordiamo infatti che già il decreto Agosto n. 104 ha esteso per un’ulteriore mensilità il bonus sugli affitti delle partite IVA.

Credito d'imposta al 60%
Credito d’imposta al 60% e cessione del canone di locazione

Bonus affitto partite IVA, i codici ATECO del decreto Ristori bis

Ecco l’elenco dei codici ATECO previsto dal decreto Ristori bis (nuova versione rispetto all’elenco di cui al decreto n. 137/2020):

Codice ATECO
493210 – Trasporto con taxi
493220 – Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente
493901 – Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano
522190 – Altre attività connesse ai trasporti terrestri NCA
551000 – Alberghi
552010 – Villaggi turistici
552020 – Ostelli della gioventù
552030 – Rifugi di montagna
552040 – Colonie marine e montane
552051 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence
552052 – Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
553000 – Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
559020 – Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero
561011-Ristorazione con somministrazione
561012-Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
561030-Gelaterie e pasticcerie
561041-Gelaterie e pasticcerie ambulanti
561042-Ristorazione ambulante
561050-Ristorazione su treni e navi
562100-Catering per eventi, banqueting
563000-Bar e altri esercizi simili senza cucina
591300 – Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
591400-Attività di proiezione cinematografica
749094 – Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport
773994 – Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi
799011 – Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
799019 – Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio
799020 – Attività delle guide e degli accompagnatori turistici
823000-Organizzazione di convegni e fiere
855209 – Altra formazione culturale
900101 – Attività nel campo della recitazione
900109 – Altre rappresentazioni artistiche
900201 – Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
900209 – Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
900309 – Altre creazioni artistiche e letterarie
900400-Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
920009 – Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo)
931110-Gestione di stadi
931120-Gestione di piscine
931130-Gestione di impianti sportivi polivalenti
codici ATECO previsto dal decreto Ristori bis

L’elenco dei codici ATECO si estende per i titolari di partita IVA operanti nelle zone rosse, anche ai fini del bonus affitto per ottobre, novembre e dicembre 2020.

Ecco l’allegato 2 del decreto Ristori bis:

Codice ATECODescrizione
47.19.10Grandi magazzini
47.19.90Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari
47.51.10Commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa
47.51.20Commercio al dettaglio di filati per maglieria e merceria
47.53.11Commercio al dettaglio di tende e tendine
47.53.12Commercio al dettaglio di tappeti
47.53.20Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti per pavimenti (moquette e linoleum)
47.54.00Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati
47.64.20Commercio al dettaglio di natanti e accessori
47.78.34Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori
47.59.10Commercio al dettaglio di mobili per la casa
47.59.20Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame
47.59.40Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico
47.59.60Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti
47.59.91Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico
47.59.99Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca
47.63.00Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati
47.71.10Commercio al dettaglio di confezioni per adulti
47.71.40Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle
47.71.50Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte
47.72.20Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio
47.77.00Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria
47.78.10Commercio al dettaglio di mobili per ufficio
47.78.31Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)
47.78.32Commercio al dettaglio di oggetti d’artigianato
47.78.33Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi
47.78.35Commercio al dettaglio di bomboniere
47.78.36Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria)
47.78.37Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti
47.78.50Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari
47.78.91Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli da collezionismo
47.78.92Commercio al dettaglio di spaghi, cordami, tele e sacchi di juta e prodotti per l’imballaggio (esclusi quelli in carta e cartone)
47.78.94Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop)
47.78.99Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca
47.79.10Commercio al dettaglio di libri di seconda mano
47.79.20Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato
47.79.30Commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati
47.79.40Case d’asta al dettaglio (escluse aste via internet)
47.81.01Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli
47.81.02Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ittici
47.81.03Commercio al dettaglio ambulante di carne
47.81.09Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti alimentari e bevande nca
47.82.01Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento
47.82.02Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie
47.89.01Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
47.89.02Commercio al dettaglio ambulante di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura; attrezzature per il giardinaggio
47.89.03Commercio al dettaglio ambulante di profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti per qualsiasi uso
47.89.04Commercio al dettaglio ambulante di chincaglieria e bigiotteria
47.89.05Commercio al dettaglio ambulante di arredamenti per giardino; mobili; tappeti e stuoie; articoli casalinghi; elettrodomestici; materiale elettrico
47.89.09Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti nca
47.99.10Commercio al dettaglio di prodotti vari, mediante l’intervento di un dimostratore o di un incaricato alla vendita (porta a porta)
96.02.02Servizi degli istituti di bellezza
96.02.03Servizi di manicure e pedicure
96.09.02Attività di tatuaggio e piercing
96.09.03Agenzie matrimoniali e d’incontro
96.09.04Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari)
96.09.09Altre attività di servizi per la persona nca
allegato 2 del decreto Ristori bis

Bonus affitto 2020: come funziona e a chi spetta il credito d’imposta

È stato il testo del decreto Rilancio ad introdurre un bonus affitti per i mesi di marzo, aprile e maggio riconosciuto alla generalità delle partite IVA.

Con il decreto agosto il credito d’imposta è stato già rinnovato per un’ulteriore mensilità. La legge di conversione ha introdotto inoltre una disciplina di favore per le strutture turistico ricettive, per le quali il bonus affitti è riconosciuto per l’intero anno, fino a dicembre 2020.

Inoltre, il credito d’imposta per affitto d’azienda, pari al 30% per la generalità delle partite IVA, per le strutture turistico ricettive sale al 50%.

Non cambia il perimetro dei soggetti beneficiari della misura. Si tratta degli esercenti attività d’impresa, arte o professione, per i quali il decreto Rilancio n. 34/2020 ha istituito un credito d’imposta nella misura del 60% del canone di locazione, per immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento di:

  1. attività industriale,
  2. commerciale,
  3. artigianale,
  4. agricola,
  5. attività di interesse turistico
  6. esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

La proroga del decreto agosto lascia invariati i requisiti per accedervi:

  1. un limite relativo a ricavi o compensi, non superiori a 5 milioni di euro per il 2019;
  2. una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di nel mese di riferimento di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Come abbiamo avuto modo di analizzare in precedenza, il requisito del limite di ricavi o compensi non si applica ai beneficiari del bonus affitto ai sensi del decreto Ristori.

Inoltre, come specificato con la circolare n. 14 dell’Agenzia delle Entrate il credito di imposta spetta alle strutture alberghiere indipendentemente dal volume di affari registrato, e quindi anche nel caso in cui i ricavi o i compensi del 2019 superino i 5 milioni di euro.

Nessun limite anche per le strutture termali, secondo le novità previste dal decreto agosto.

Come anticipato, è pari al 30% il credito d’imposta spettante per i contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Per le strutture turistico ricettive, il credito d’imposta riconosciuto per i contratti di affitto d’azienda sale al 50%. La legge di conversione del decreto agosto specifica inoltre che qualora in relazione alla medesima struttura turistico ricettiva siano stipulati due contratti distinti, uno relativo all’affitto dell’immobile ed uno relativo all’affitto d’azienda, il credito d’imposta sarà riconosciuto per ambedue i contratti.



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