Negozio di estetista: come aprire

Negozio di estetista, come aprire bene puntando al settore estetica e parrucchieri, che ad oggi, è uno dei servizi più richiesti.

Negozio di estetista, ecco un tipo di servizio dove sempre più persone si immaginano in saloni di estetisti, a fare anche unghie, capelli, acconciature, aprire centri micro blading e palestre, per curare la propria immagine o seguire gli ultimi stili in ambito di moda, trend sui social, ecc.

Aprire il tuo negozio di estetista risulterà il tuo business dal potenziale elevato per la redditività che porta con se, anche perchè puoi aprire differenti stili di negozio da parrucchiera, oppure aprire un centro di parruchiere a 360 °, un centro 2.0, un negozio specializzato in un determinato servizio, target, tipologie di nail styling, aggiungendo magari anche trick e prove estetiche, gel unghie e french, manicure, pedicure, micro blading, e via, spazio alle idee e…. alle licenze!

Se anche tu, come i miei clienti che ho già aiutato in questi più di 20 anni di onorato Servizio, vuoi aprire il Tuo negozio di estetista, puoi seguire questa piccola guida, partendo da zero, calcolando insieme, a spanne, i costi, cosa serve, investimento medio iniziale, iter burocratico, requisiti e sopratutto gli ultimi 2 punti: i miei consigli e come aprire il Tuo negozio 2.0 in questo 2021.

Cosa serve e come avere successo per aprire un negozio di estetista

Aprire un negozio di estetista non è un’operazione semplice, non adatta a tutte e a tutti.

Sono qui per consigliare e sapete, in quanto Dottoressa Commercialista, sono legata ai conti e VERE realtà, allordunque, proseguiamo.

Avere conoscenze in ambito imprenditoriale, oltre al carattere da possessore di partita iva, ovviamente, dovrà avere anche conoscenze e competenze approfondite in ambito di estetica, nail styling & altro nel campo dell’estetica, ovviamente, magari essere già un estetista qualificato, quindi con i titoli, aggiornamenti, aver lavorato nell’ambito…. per questi dettagli vi rimando ancora sotto.

L’apertura del salone di estetista dovrà essere sempre accompagnata da attenti studi di mercato, settore e concorrenza, nonché con la redazione di un business plan accurato ed attenta analisi di costi, potenziali ricavi e target di riferimento.

E come fare per prevedere tutto questo?

Stilare un Business Plan, dove il Cerchio d’Oro del marketing, il Digital Marketing e il mio know how saranno le tue armature più affidabili per attaccare questo mercato così ampio, quindi ecco il mio primo consiglio: Specializzatevi.

Per aprire un salone di estetista sarà necessario un locale a partire da un minimo di 50/100 mq, magari, all’inizio, in un unico piano, con pochi servizi e rimandare l’ideologia del “dipendente” al momento giusto.

Fare attenzione, se avete valutato al negozio in stile “individuale” e non in franchising, ulteriori costi come progettazione, allestimento del locale, software, attrezzature, creazione ambiente e a tutto il contenuto del tuo bellissimo Negozio.

Informatevi presso i Vostri fornitori per avere il migliore accordo.

In più, oltre alla qualifica professionale, per aprire un salone da parrucchiere saranno necessari i requisiti morali, definiti nell’art. 71, c. 1, del d.lgs. 59/2010, per le attività commerciali.

E quindi… parliamo di “cose serie ora“.

I costi e l’investimento iniziale

I costi per aprire un negozio di estetista sono molti, a partire dal locale, ed il suo totale adeguamento, affitto ecc, i costi legati all’arredamento, alle attrezzature ed a tutte le altre forniture necessarie, e poi all’assunzione dell’eventuale personale, alle campagne di marketing e digital marketing, agli adempimenti burocratici ed ai corsi di formazione ed aggiornamento propri e del personale.

Iter burocratico e requisiti per gestire un negozio di estetista

Per aprire un salone o negozio di estetista sarà necessario seguire l’iter burocratico seguente:

  • scegliere la Dottoressa Romano Sabrina, commercialista da più di 20 anni :)) ,
  • apertura Partita Iva idonea e ponderata in Studio
  • iscrizione al Registro delle Imprese
  • comunicazione di Inizio Attività al Comune SUAP
  • apertura posizioni INPS ed INAIL
  • permesso per esporre l’insegna, se si vuole esporre
  • eventuale, creazione dell’insegna seguendo i parametri dettati dal comune e dal budget proprio
  • messa a norma degli impianti e dei sistemi idraulici, elettrici, ecc.
  • messa a norma del locale in materia di igiene (nulla osta sanitario Asl), sicurezza, agibilità, destinazione, e così via
  • pagamento dei diritti SIAE per diffusione di musica
  • registratore di cassa telematico

L’elenco dei permessi e delle pratiche da aprire non ti hanno fermato? Ottimo, proseguiamo!

Inoltre, l’imprenditore e gli altri addetti, dovranno essere in possesso dei necessari corsi abilitanti, delle licenze e dei titoli di studio necessari ad operare come estetisti professionali, nonché delle relative competenze tecniche acquisite con esperienza e tirocini sul campo.

Aprire in Franchising?

Questa formula permette di accedere a notevoli vantaggi e semplificazioni:

  • “sfruttare” un knowhow solido e collaudato nel tempo, con formazione a 360° ed aggiornamenti costanti
  • utilizzo di modalità di gestione ed organizzazione consolidate, testate e semplificate
  • accesso a condizioni di fornitura vantaggiose ed agevolate (pagamenti rateizzati, dilazioni, comodato d’uso, leasing, ecc) grazie ai rapporti commerciali maturati dalla casa madre ed al potere commerciale acquisito dalla rete, con fornitori convenzionati per ogni elemento necessario, dagli accessori all’arredamento, dalle attrezzature ai software

Non è finita! Altri vantaggi come:

  • format chiavi in mano, un negozio di parrucchiere pronto all’uso diciamo (progettazione ed allestimento e forniture complete di arredi, attrezzature, materiale promozionale e comunicativo, insegne, software, divise, e così via)
  • utilizzo di un brand già noto e conosciuto, con sfruttamento della relativa visibilità a livello nazionale, e relativo ingresso nel settore con una posizione di leadership (acquisizione rapida clientela, elevata fidelizzazione)
  • eventuale insegna dettata o consigliata
  • campagne di promozione e comunicazione a livello nazionale centralizzate
  • assistenza, affiancamento e supporto costanti
  • format e target di clientela già delineati
  • supporto a livello legale, commerciale, tecnico nonché per selezione del personale, scelta della location, e così via

Per gli SVANTAGGI, beh sono sempre i soliti di tutti i franchising che riguardano le Fee, le Royalty, ecc.
Ovviamente per ulteriori informazioni anche su questo argomento delicato, siamo qui :)

Aprire un negozio da estetista da sola o in società?

Aprire un’attività in proprio o in società con altri colleghi cambia notevolmente sia l’organizzazione stessa del salone, sia i costi.

Un business tra due o più soci, infatti, potrebbe rendere meno impegnative le spese da sostenere per la realizzazione e, inoltre, includerebbe  più professionalità in un’unica attività, anche con background differenti e/o affini tra loro. 

Ad esempio, un estetista potrebbe aprire in società insieme a un parrucchiere o a un nail stylist o a una creatrice di micro blading o un tatuatore, potrebbero decidere di creare un’unica attività, aumentando il valore e la qualità  dei servizi proposti…

Soci o Coinquilini?

Sicuri che la società sia la SOLA opzione per lavorare in 2? NO, potete collaborare con 2 partite iva differenti ma complementari tra di loro, proprio come gli esempi di sopra!

Pensateci bene :) – Ecco a cosa serve la Dottoressa Sabrina, commercialista: escapologie non solo fiscali :)

Curioso, quindi un negozio di parrucchiere 2.0!?

Un’altra idea di business, invece, potrebbe nascere dalla partnership tra professionisti di settori differenti, ad esempio tra un’estetista e un parrucchiere e: in questo modo sarebbe possibile proporre servizi differenti in un’unica seduta, anche contemporaneamente (ad esempio proponendo delle prestazioni estetiche durante i tempi di posa). 

Pur offrendo un’esperienza più particolare e completa, però, è importante segnalare che l’accordo tra due professionalità diverse tra loro necessiterà di un locale più ampio, di attrezzature differenti, l’allestimento di aree ad hoc per i vari servizi, un team di lavoro distinto (a seconda delle dimensioni del business e della tipologia di servizi proposti)  e il rispetto delle normative previste per i due settori (sicurezza, igiene, organizzazione interna, etc…). 

In sostanza….

L’investimento iniziale, quindi, sarà più importante rispetto ad un’attività singola. 

Per quanto riguarda le spese totali per l’apertura di una società, i costi sono variabili a seconda della formula scelta.

Teniamo in considerazione che una buona media di partenza potrebbe essere di 6-10 clienti al giorno, anche se in alcuni casi anche un numero minore sarebbe comunque da valutare, ad esempio se si offrono prestazioni ad un prezzo maggiore, tecniche di lavoro particolari o ci si rivolge ad un target particolare.

Altri costi per l’avvio di un salone

Oltre al costo del locale e dell’affitto, l’apertura di un salone necessita di investimenti ulteriori per:

  • acquisto di lampade UV, gel unghie, lettino abbronzante, poltrone, specchi, arredamento, accoglienza, espositori prodotti e cassa (da 7.000 euro a 25.000 euro. Arredamenti di pregio possono costare oltre 100.000 € per saloni con metrature importanti oltre 200mq); 
  • ristrutturazione del locale e controllo degli impianti sopratutto elettrici ed idraulici (costo variabile a seconda del tipo di locale, ma si possono considerare circa 3.000 euro); 
  • attrezzature professionali per il salone Il costo per una media attività potrebbe essere di circa 4.500 euro); 
  • marketing e pubblicità: è una voce di spesa particolarmente importante se si decide di partire da zero con un nuovo negozio. Bisognerà investire nella creazione del brand, mettere in pratica alcune idee di marketing per far crescere il salone e per farlo conoscere a più persone possibili, ad esempio curando un sito Web, aprendo delle pagine social, allestendo degli stand dedicati all’attività durante eventi organizzati in città o nelle aree limitrofe. La spesa, anche in questo caso, non è quantificabile: si parte da 300-1.500 euro ma si potrebbero superare anche i 10 mila euro a seconda del tipo di promozione; 

Non è finita! Altre spese come:

  • assicurazione del locale: oltre ad essere una garanzia per il titolare è anche un obbligo dal punto di vista normativo. Una spesa media da mettere in conto è di circa 500-700 euro all’anno
  • software gestionali: grazie all’uso di programmi aziendali si potrà gestire meglio il tempo e l’attività su molti aspetti, ad esempio per quanto concerne le prenotazioni, la contabilità e i pagamenti tramite carta. I prezzi dei software aziendali per i saloni partono da 30/40€ al mese o possono essere acquistati anche a 2.000/3.000 euro
    Prima di acquistare è consigliato valutare cosa considerare, dalle funzionalità alle integrazioni, in un gestionale. 
  • stipendi: la cifra è variabile a seconda del numero dei membri dello staff; 
  • utenze (energia elettrica, acqua, telefono, Internet, etc…); 
  • fondo per imprevisti in caso di problemi durante i lavori o a causa di pratiche amministrative (la cifra potrebbe variare a seconda delle disponibilità).

Il mio Consiglio?

Consiglio di aprire un Negozio di estetista “reale”, anche considerando di partire in piccolo con un format minimale, con personale addetto minimo ed un locale di piccole dimensioni, oltre ad un’offerta di servizi basilare ed una localizzazione realistica e ponderata, l’investimento iniziale necessario sarà di “almeno” 19999 euro, partendo da 0.

Se si acquisisce o si affitta un salone già esistente e in attività, invece, i costi per attrezzature, ristrutturazione, mobilia e cassa potrebbero non essere necessari: ovviamente tutto dipenderà dalla qualità e dalle preferenze del nuovo titolare.

Rilevare un’attività esistente

Aprire un salone in proprio permette di personalizzare al meglio tutti gli aspetti dell’attività in modo del tutto indipendente e libero.

Non si tratta, però, dell’unica opzione: un’altra possibilità, ad esempio, potrebbe essere quella di rilevare un salone già esistente, mantenendo lo stesso stile e brand oppure rinnovandolo in base alle proprie preferenze: in questo modo si potrebbe già avere un vantaggio se l’attività ha già una clientela consolidata e un nome conosciuto

Il costo per rilevare un salone varia a seconda dell’area geografica e della zona stessa in cui l’attività è sita: le oscillano in media tra i 10000 e i 50000 mila euro per edifici di piccole e medie dimensioni, ma si sale anche oltre i 63000 euro per aree che superano gli 85 mq. In alcuni casi l’ex titolare potrebbe dare la possibilità all’interessato di prendere in gestione l’attività, pagando un canone d’affitto (in media attorno ai 600-2000 euro al mese per saloni di piccole e medie dimensioni).

Altri aspetti da valutare

Trattandosi di un’attività consolidata, però, il solo costo del locale non è sufficiente per decidere se rilevarlo o meno: sarà necessario valutare ulteriori aspetti, altrettanto importanti, per valutare al meglio l’acquisto (o l’affitto). Tra di essi troviamo: 

  • il passato della precedente gestione, sia come “storia”, sia come flusso di clientela e che tipologia
  • lo stato del salone, sia come mura, come impianti elettrici ma soprautto idraulici
  • la situazione finanziaria e contabile, ovviamente, i corrispettivi parlano, ma non sono tutto, se sfrutta anche i prodotti ventilati o meno e in caso di cessione quali bene ammortizzabili cede e, di conseguenza, un libro dei cespiti
  • la zona dove il salone è stato aperto, controllando la concorrenza dove rimane rispetto a quel salone o negozio o altro centro estetico brandizzato
  • il tipo di clientela e i servizi che sono abituati a trovare li, o cosa manca

Affittare uno spazio in un salone esistente

L’alternativa più economica in assoluto potrebbe essere quella di affittare un’area o una sala di un centro già esistente: è formula meno flessibile e più limitata rispetto al business che si potrebbe avere in mente ma ridurrà al minimo i costi sull’affitto, le attrezzature, le spese per acqua ed energia e permetterà di creare una base di clienti consolidata su cui si potrà contare nel momento in cui si deciderà di acquistare o affittare un salone in proprio.

È sicuramente l’opzione più compatibile con chi parte da zero e a poche disponibilità iniziali.

I vantaggi del noleggio di una parte di un’attività esistente sono numerosi:

  • è possibile condividere i costi con altri (ad esempio le utenze, la mobilia, la reception, etc…);
  • riduce il rischio aziendale, tenendo conto dei costi iniziali inferiori;
  • avrà già una clientela, pur essendo del salone ospitante;
  • potrà guadagnare dalla vendita dei prodotti al dettaglio del salone ospitante attraverso il meccanismo delle commissioni

E se prendessi in affitto una poltrona?

Il costo medio di affitto per una poltrona potrebbe aggirarsi attorno a 400 euro al mese, ma la cifra è variabile a seconda del tipo di salone, della posizione in cui si trova, del target di riferimento e della grandezza dell’area da affittare. 

Proprio per questi motivi è di cruciale importanza avere già in mente la tipologia di attività che si vuole far partire e valutarne la fattibilità in base alle proprie disponibilità iniziali.

Conclusione Finale!

Alla fine di tutto questo, una volta analizzati gli adempimenti, i requisiti, il budget, il rischio d’impresa, il proprio know-how, ecc, è importante affrontare le seguenti domande:

  1. Che tipo di salone vorrei aprire?
  2. Che tipo di salone è adatto al target di clienti a cui ci si vuole rivolgere?
  3. Dove, come, quando, quanto grande?
  4. Apertura in franchising o no?
  5. Rilevo il locale già avviato o affitto una poltrona?
  6. C’è già un patrimonio clienti avviato su cui si può contare?
  7. Per il Marketing, pubblicità, sito web di servizi o altro, come fare?
  8. Aprire il salone da soli o con dei soci?
  9. Il commercialista da cui vado ha già dei clienti simili al tipo di lavoro che vorrei aprire?

Eccoci alla fine di questo articolo, spero di esservi stata utile, per ulteriori informazioni, rimango a disposizione.


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