Dopo Natale arriva: l’acconto iva

Benvenuto o benvenuta, se hai Partita Iva ti riguarderà sicuramente questa notizia: l’acconto Iva vien di notte con le cartelle per niente rotte, ed è in scadenza questo 27 dicembre 2022, è dovuto da tutti quelli tenuti ad effettuare le liquidazioni periodiche Iva.

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I possessori di partita Iva che hanno ed esercitano attività di impresa o attività professionali come me, sono tenuti a pagare l’acconto iva secondo gli articoli 4 e 5 del D.P.R. 633/1972.

Ma proprio tutti sono tenuti a pagare l’acconto iva? NO

Infatti alcuni soggetti, seppur possessori di partita Iva e quindi obbligati ad effettuare le liquidazioni periodiche Iva, risultano esonerati dall’incombente pagamento così come chi ha il regime forfettario.

Questo riguarda, aiuta, soprattutto i soggetti che non hanno uno storico o una previsione per essere correttamente calcolato l’acconto.

L’acconto iva, chi non deve pagarla?

Sono conosciuta, dopo più di 20 anni di carriera come Dottoressa Commercialista, in centro a Genova, per essere davvero chiara con chi mi ascolta e legge, come in questo caso, quindi vediamo in modo semplice chi è esonerato da questo pagamento:

  • Chi ha cessato l’attività entro il 30 settembre 2022, se il contribuente paga l’iva trimestralmente;
  • Chi ha cessato l’attività entro il 30 novembre 2022, se il contribuente paga l’iva mensilmente;
  • Chi ha iniziato l’attività in questo 2022 che sta per finire, quindi, per cognizione temporale e come spiegato sopra, non possiede uno storico per effettuare un controllo ed una stima di calcolo di tale acconto;
  • Chi ha chiuso il periodo di imposta passato con un credito Iva e non ha un storico positivo, ovviamente, ai fini del calcolo di questo acconto iva;
  • Chi prevede di chiudere la contabilità Iva con un un credito, grazie all’eccedenza ponderata, quindi detraibile, ed in questo caso nulla sarà dovuto perché il credito lo ha già;

PASSANDO A CASISTICHE PIÙ PARTICOLARI, SONO ESONERATI:

  • Anche i soggetti che hanno effettuato solo delle operazioni imponibili, esenti o comunque non soggette ad imposta;

    Anche i produttori agricoli sono esonerati, se il volume d’affari non supera i 7000 €, secondo l’articolo 34, comma 6, D.P.R. 633/1972;

    I contribuenti che esercitano attività come spettacoli e giochi in regime speciale, dove è consentito il versamento dell’Iva con le stesse modalità previste per l’imposta sugli intrattenimenti, secondo l’articolo 74 D.P.R. 633/1972;
  • Le molteplici associazioni sportive come: quelle dilettantistiche, quelle senza fini di lucro e
    quelle pro-loco in regime forfettario, le quali abbiano esercitato l’opzione di cui all’articolo
    1, comma 1, L. 398/1991;
  • Chi esercita la professione di raccoglitori e i rivenditori di rottami, cascami, carta da macero, vetri e simili, sono esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento di quest’imposta;
  • Chi ha dato in affitto l’unica azienda, entro il 30 settembre 2022, attenzione sempre se trimestrali, oppure entro il 30 novembre 2022, per quelli mensili, con la condizione che non esercitino altre attività soggette ad Iva.

COME SI CALCOLA? TU QUALE HAI SC

L’importo dell’acconto iva può essere calcolato con 3 diversi metodi:

  • storico: è pari all’88% del debito iva dell’ultimo trimestre o del mese di Dicembre dell’anno precedente, secondo me è il più utilizzato e sicuro
  • previsionale: l’acconto iva si calcola su una stima delle operazioni che si pensa di effettuare entro il 31 Dicembre e sul debito che scaturisce si calcola l’88%, questo per me non è il metodo più corretto perché troppo aleatorio e pieno di stime con rischio di sanzioni in caso di “calcoli” errati;
  • analitico effettivo: alla data del 20 Dicembre si effettua una liquidazione iva straordinaria, ovvero si registrano tutti i documenti attivi e passivi e si calcola l’iva dovuta allo Stato, questo metodo, sempre secondo me, è abbastanza diffuso in quanto dà certezza dell’importo da versare.

QUANDO E COME SI VERSA QUESTO TRIBUTO?

L’acconto Iva deve essere versato con modello F24, in un’unica soluzione, entro il 27 dicembre 2022, utilizzando i codici tributo:
6013, per i contribuenti mensili;
6035, per i contribuenti trimestrali.

Ecco l’ultima notizia sull’acconto iva, che forse non tutti sanno…

L’acconto Iva non è dovuto se l’importo inferiore a 103,29 €, le “vecchie” 200.000 Lire.

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